FAQ Bando INAIL

Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

1. Qual è lo scopo del finanziamento previsto dall'Asse 3 del Bando INAIL ISI 2025?

L'Asse 3 finanzia i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (MCA). Sono ammissibili unicamente gli interventi di rimozione con successivo trasporto e conferimento a impianto autorizzato.

2. Quali sono i termini e le modalità per presentare la domanda?

La presentazione delle domande è attiva dal 13 aprile 2026 fino alle ore 18:00 del 28 maggio 2026. La procedura prevede un'assegnazione "a sportello" (click day), ovvero i fondi vengono assegnati in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento.

3. Ci sono interventi di bonifica dall'amianto esclusi dal finanziamento?

Sì, il bando esclude gli interventi di rimozione che non comprendono lo smaltimento, quelli di incapsulamento o confinamento, e il semplice smaltimento di materiali contenenti amianto che erano già stati rimossi in precedenza.

4. Posso richiedere il contributo se l'immobile da bonificare è di mia proprietà ma affittato a un'altra azienda?

No, sono esclusi gli interventi su immobili di proprietà dell'impresa ma concessi in locazione ad un'altra azienda. In caso di locazione parziale dell'immobile, verrà finanziata solo la quota dei lavori relativa alla porzione non locata e utilizzata direttamente dai dipendenti dell'azienda richiedente.

6. Sono previsti dei tetti massimi di spesa al metro quadro per la bonifica?

Sì, per la bonifica e il rifacimento della copertura in MCA il valore limite è stabilito a 60 €/m2, mentre per la bonifica di un controsoffitto o di una sottocopertura il valore limite scende a 20 €/m2.

5. A quanto ammonta l'agevolazione economica e quali sono i limiti minimi e massimi?

Viene erogato un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili. Il contributo erogabile va da un minimo di 5.000 € fino a un massimo di 130.000 €, nel rispetto del Regolamento "de minimis".

7. Le spese per il rifacimento della struttura del tetto, come le travi, sono coperte?

No, le spese relative al rifacimento o al consolidamento delle strutture di sostegno della copertura e degli elementi strutturali del tetto (come orditure, solai e travature) non sono finanziabili.

8. Le parcelle del consulente per l'invio telematico della domanda sono rimborsabili?

No, le spese relative alla consulenza per la redazione, gestione ed invio telematico della domanda di contributo non rientrano tra i costi ammessi.

9. Quali "spese tecniche" sono finanziabili e con quali limiti?

Le spese tecniche (che includono direzione lavori, redazione della perizia asseverata, prelievi, analisi di laboratorio e pratiche edilizie) sono finanziabili fino a un massimo del 10% del totale, con un importo che non può superare i 10.000 €. Per la sola perizia asseverata, la spesa massima riconosciuta è pari a 1.850 €.

10. È possibile includere nel progetto agevolato l'installazione di pannelli solari?

Sì, il bando ammette "interventi aggiuntivi" come la realizzazione di coperture a verde o l'installazione di impianti fotovoltaici (fino a 20 kW di potenza e inclusi i sistemi di accumulo), da posizionare sulla nuova copertura. Tali interventi beneficiano di una copertura fino all'80% del loro valore, per un contributo massimo di 20.000 €.

11. Domanda: Entro quanto tempo l'impresa deve concludere i lavori di bonifica dall'approvazione del progetto?

L'azienda deve realizzare il progetto, a pena di decadenza dai fondi, entro un termine perentorio di 365 giorni che decorre dalla ricezione del provvedimento di concessione del finanziamento.

12. Domanda: Esistono vincoli sulla disponibilità dell'immobile in cui si effettuano i lavori?

Sì, gli interventi devono necessariamente essere effettuati nel luogo di lavoro di cui l'impresa richiedente abbia la disponibilità da almeno 3 anni, calcolati alla data del 31 dicembre 2025.

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