
FAQ Legge di Bilancio 2026, L. 30 dicembre 2025,
n. 199 Iperammortamento 2026 (attivo)
1. In cosa consiste l'agevolazione dell'Iperammortamento 2026?
L'agevolazione consente alle imprese di dedurre dal reddito imponibile una quota superiore al costo effettivo dei beni acquistati. Questo meccanismo genera una maggiorazione delle quote di ammortamento deducibili ai fini IRES.
2. A quali imprese è rivolta la misura?
Possono beneficiarne tutte le imprese che operano in Italia, indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore di appartenenza, purché investano in beni materiali e immateriali nuovi di fabbrica. Inoltre, è richiesto che le imprese siano in regola con gli obblighi contributivi e fiscali e che non si trovino in stato di liquidazione o soggette a procedure concorsuali.
3. Quali categorie di beni sono considerate "spese ammissibili"?
Sono finanziabili due categorie principali: i beni strumentali materiali e immateriali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (inclusi negli allegati IV e V della l.199/2025). La seconda categoria comprende i beni materiali nuovi strumentali all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, destinata specificamente all'autoconsumo aziendale.
4. Come viene calcolata la percentuale di maggiorazione del costo?
La maggiorazione dipende dall'entità della spesa sostenuta. Il costo è maggiorato del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Per gli importi compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro la percentuale è del 100%, mentre scende al 50% per investimenti compresi tra i 10 e i 20 milioni di euro.
6. Per quanto riguarda i software informatici, c'è qualche spesa che non viene rimborsata?
Sì, sono esplicitamente escluse le soluzioni software in cloud erogate in modalità "as-a-service", ossia quelle per cui si paga un canone di abbonamento. Sono invece ritenuti ammissibili i software di proprietà dell'azienda, sviluppati su commessa, purché integrino funzionalità basate sull'Intelligenza Artificiale (AI).
5. Quali sono le scadenze temporali per acquistare i macchinari e i beni agevolati?
Per beneficiare dell'Iperammortamento, gli investimenti devono essere materialmente effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028
7. Se installo un impianto a energia rinnovabile, posso dimensionarlo senza alcun limite?
No, la normativa prevede un limite preciso. Il dimensionamento degli impianti per la produzione di energia elettrica non deve eccedere una producibilità massima attesa pari al 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Tale fabbisogno viene calcolato sulla somma dei consumi medi annui registrati nell'esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2026.
8. Se decido di installare dei pannelli solari, posso acquistare qualsiasi modello sul mercato?
Assolutamente no. I moduli fotovoltaici ammessi devono essere prodotti negli Stati membri dell'Unione Europea e garantire un'efficienza a livello di cella non inferiore al 23,5%. L'efficienza richiesta sale al 24,0% nel caso di celle bifacciali o "tandem". In ogni caso, i pannelli devono figurare all'interno di un apposito elenco tenuto dall'ENEA.
9. Questa agevolazione può essere sommata ad altri aiuti statali come il Credito d'imposta 4.0?
L'Iperammortamento è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con fondi nazionali o europei sui medesimi costi, purché non si superi il costo totale sostenuto per l'investimento. Tuttavia, è prevista un'eccezione rigorosa: non si applica in alcun modo agli investimenti che beneficiano concretamente del credito d'imposta 4.0 previsto dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207.
10. In sintesi, come funziona la procedura da svolgere sul portale telematico del GSE?
L'accesso al beneficio prevede tre fasi telematiche. Prima si invia una Comunicazione Preventiva con i dati dell'investimento programmato. Entro 60 giorni dall'esito positivo del GSE, va trasmessa la Comunicazione di Conferma attestando l'avvenuto pagamento di almeno il 20% della spesa. A lavori e interconnessioni conclusi (ed entro il 15 novembre 2028), bisogna inoltrare la Comunicazione di Completamento. L'impresa dovrà poi trasmettere al GSE due comunicazioni periodiche annuali di monitoraggio.
11. L'acquisto e l'interconnessione dei macchinari devono essere validati da un perito?
Sì, è obbligatorio redigere una perizia tecnica asseverata, firmata da ingegneri, periti industriali iscritti all'albo o enti accreditati (e per il settore agricolo anche da dottori agronomi o agrotecnici). Questo documento serve a comprovare le caratteristiche 4.0, i requisiti energetici e la corretta interconnessione al sistema aziendale. Oltre a questa, è richiesta una certificazione contabile emessa da un revisore legale dei conti per attestare le spese.
12. Cosa succede se l'azienda rivende il bene agevolato prima di aver terminato l'ammortamento?
Se l'azienda realizza a titolo oneroso il bene oggetto dell'agevolazione (oppure lo destina a strutture estere), non perde le quote residue del beneficio a una specifica condizione. È necessario che, nello stesso periodo d'imposta in cui avviene il realizzo, l'impresa sostituisca il bene originario con uno nuovo avente caratteristiche tecnologiche pari o superiori.




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