FAQ OCM VINO – INTERVENTO INVESTIMENTI Campagna 2026/2027

1. Qual è lo scopo principale del Bando OCM Vino della Regione Piemonte?

L'obiettivo del bando è sostenere investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento, infrastrutture vinicole, e in strutture o strumenti dedicati alla commercializzazione del vino.

2. Quali sono i termini temporali e le modalità per presentare la domanda?

Le domande possono essere presentate dal 17 marzo 2026 fino al 15 maggio 2026. Trattandosi di una procedura valutativa, l'ordine cronologico di arrivo delle pratiche è irrilevante.

3. Chi può beneficiare di questi fondi?

Possono partecipare le imprese iscritte all’anagrafe agricola del Piemonte che producono mosto o vino, oppure che si occupano dell'elaborazione e confezionamento del vino. Sono invece escluse le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione.

4. A quanto ammonta l'agevolazione e sotto che forma viene erogata?

Il bando eroga un contributo a fondo perduto. L'intensità dell'aiuto arriva fino al 40% della spesa sostenuta per le micro, piccole o medie imprese, mentre scende a un limite massimo del 20% per le imprese intermedie.

6. Quali tipologie di acquisti ed attrezzature sono ammesse dal bando?

Sono finanziabili attrezzature e impianti per punti vendita e sale di degustazione, recipienti in legno da almeno 10hl per l'invecchiamento, macchinari per produzione e conservazione, strumenti di controllo, hardware informatici e arredi espositivi.

5. Esistono dei tetti minimi e massimi di spesa per i progetti?

Sì, la spesa minima ammissibile è pari a 20.000 €, mentre la spesa massima agevolabile ammonta a 150.000 €. Qualora un'impresa intenda realizzare un progetto di importo superiore, potrà comunque farlo, ma il contributo sarà calcolato sul limite massimo di 150.000 €.

7. È possibile acquistare immobili tramite questo bando?

Sì, l'acquisizione di immobili è ammessa ma con vincoli molto precisi: copre fino a un massimo del 30% delle spese ammissibili e a condizione che l'immobile sia poi oggetto di una sostanziale miglioria (come una ristrutturazione o allestimento). Inoltre, il locale non deve essere stato finanziato da fondi pubblici negli ultimi 10 anni e non può essere acquistato da soci o parenti.

8. Le spese dei consulenti per presentare la pratica e seguire i lavori sono rimborsabili?

Sì, gli onorari dei professionisti, gli studi di fattibilità e le spese di consulenza per la stesura della domanda sono ammessi a titolo di "spese generali", ma nel limite massimo dell’8% della spesa dell'investimento a cui si riferiscono.

9. Posso includere nel progetto la realizzazione di un sito web per la mia cantina?

Assolutamente sì, tuttavia i siti internet (o quelli del punto vendita) sono ammessi solo se includono una sezione funzionante dedicata all’e-commerce, provvista di listino vini e possibilità per l'utente di ricevere spedizioni.

10. Posso iniziare a spendere per i miei investimenti prima di inviare la domanda?

No. Gli acquisti, i lavori e le relative spese devono essere obbligatoriamente sostenuti in data successiva al rilascio della domanda di aiuto.

11. Come faccio a dimostrare la capacità economica della mia impresa se non ho l'obbligo di depositare un bilancio?

Le aziende senza obbligo di bilancio possono produrre una dichiarazione redatta da un tecnico qualificato sull'andamento prospettico dell'impresa, oppure una dichiarazione rilasciata da un Istituto di credito che ne attesti l'affidabilità finanziaria.

12. Questo contributo è cumulabile con i crediti di imposta nazionali?

Sì, la misura è cumulabile con agevolazioni fiscali nazionali (come il credito d'imposta), a condizione che venga rispettata la percentuale massima di aliquota imposta dall'UE, ossia il massimale del 40% (o 20% per le imprese intermedie) calcolato sul totale spettante. Non è invece cumulabile con altre misure del PSR se relative agli stessi interventi.

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