FAQ OCM VINO – Regione Veneto -

Investimenti settore vitivinicolo 2026/2027

AZIONE B: Investimenti per la trasformazione e commercializzazione:(attivo)

1. Qual è lo scopo del bando OCM Vino - Azione B della Regione Veneto?

La misura intende sostenere investimenti materiali e immateriali destinati agli impianti di trattamento, alle infrastrutture vitivinicole e alle strutture e strumenti di commercializzazione. Gli investimenti mirano a migliorare il rendimento globale delle imprese, accrescerne la competitività e promuovere il risparmio energetico e l'adozione di processi sostenibili.

2. Qual è la scadenza per presentare la domanda e come vengono valutate le pratiche?

Le domande devono essere presentate entro il 15 giugno 2026. La valutazione avviene tramite una Procedura Valutativa, per cui l'ordine cronologico di arrivo delle pratiche è del tutto irrilevante, ma è richiesto il raggiungimento di un punteggio minimo di ammissibilità pari a 10 punti.

3. Quali requisiti devono avere le imprese per poter partecipare?

Sono beneficiarie le imprese iscritte alla CCIAA (con specifici codici ATECO quali A.01.21, C.11.02 e A.01.63) che svolgono congiuntamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli. La trasformazione può riguardare la produzione di mosto o vino, così come l'elaborazione, l'affinamento e il confezionamento ai fini commerciali.

4. Ci sono delle restrizioni per i produttori di uva che vogliono trasformare il proprio raccolto?

Sì, le imprese produttrici di uve possono accedere al bando a condizione che le uve provenienti dalla propria azienda rappresentino un quantitativo non prevalente, ovvero inferiore al 50% della produzione oggetto di trasformazione.

6. Esistono dei limiti minimi e massimi per i costi del progetto?

Sì, l'importo minimo della spesa ammissibile per poter partecipare è fissato a 50.000 €, mentre l'importo massimo della spesa ammessa non può superare i 700.000 €.

5. A quanto ammonta l'agevolazione economica prevista?

Viene erogato un contributo a fondo perduto la cui percentuale varia in base alle dimensioni dell'impresa: copre il 30% della spesa per le piccole e medie imprese, scende al 20% per le imprese intermedie (con meno di 750 dipendenti o 200 milioni di fatturato) e si attesta al 10% per le grandi imprese.

7. È possibile acquistare macchinari per la cantina o recipienti in legno?

Assolutamente sì. Sono ammissibili le spese per botti in legno (incluse le barriques) destinate all'affinamento dei vini DOC e DOCG, e per attrezzature per la trasformazione e commercializzazione, inclusi impianti per pigiatura, filtrazione, fermentazione, stoccaggio e imbottigliamento.

8. Il bando finanzia l'arredamento di un punto vendita o di una sala degustazione?

Sì, è ammissibile l'allestimento di punti vendita al dettaglio (sia aziendali che extra-aziendali) con l'acquisto di attrezzature ed elementi di arredo per la vendita e la degustazione, ma nel limite massimo di spesa di 600 euro al metro quadro.

9. Posso includere nel budget l'acquisto di un furgone per le consegne o di un muletto?

No, sono esplicitamente escluse le spese per l'acquisto di mezzi di trasporto, di muletti e transpallet (comprese le benne di carico), nonché l'acquisto di pese e bilance.

10. Le spese dei professionisti, come consulenti o ingegneri, sono coperte?

Sì, le "spese generali", che includono gli onorari per architetti, ingegneri e consulenti (anche per la sostenibilità ambientale ed economica), sono ammissibili, ma limitatamente a un massimo del 5% delle spese ammissibili totali.

11. A partire da quale momento i miei acquisti sono considerati rimborsabili?

Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda di aiuto. Qualsiasi acquisto per la semplice sostituzione di beni preesistenti che non comporti un netto miglioramento non sarà ritenuto ammissibile.

12. Il contributo è cumulabile con altri aiuti statali e per quanto tempo devo mantenere l'investimento?

Il contributo non è cumulabile con altri contributi pubblici ricevuti per i medesimi interventi. Una volta terminato il progetto, l'azienda dovrà rispettare un periodo di stabilità dell'operazione di tre anni a partire dal pagamento del saldo, e applicare le disposizioni di lotta fitosanitaria obbligatoria per lo stesso triennio.

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