FAQ SIMEST - FONDO 394/81 Circolare n. 7/394/2023 Certificazioni e Consulenze (attivo)

1. Qual è lo scopo della misura SIMEST "Certificazioni e Consulenze"?

L'intervento finanzia progetti di internazionalizzazione dell'impresa aventi ad oggetto consulenze specialistiche, studi di fattibilità, formazione (su export e innovazione digitale/tecnologica) e l'ottenimento di certificazioni di prodotto, di sostenibilità o per la tutela della proprietà intellettuale.

2. Quali sono gli importi massimi e minimi richiedibili?

L'importo minimo dell'intervento agevolativo è di 10.000 €. L'importo massimo non può superare i 500.000 € e, in ogni caso, è strettamente limitato al 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci aziendali.

3. L'agevolazione prevede solo un prestito o anche un contributo a fondo perduto?

Consiste in un finanziamento a tasso agevolato a cui si può affiancare un cofinanziamento a fondo perduto in regime "de minimis". La quota a fondo perduto può arrivare fino al 10% (massimo 100.000 €) per determinate categorie, o spingersi fino al 20% (massimo 200.000 €) per le imprese con interessi in Africa, America centrale/meridionale o India, purché possiedano requisiti aggiuntivi come avere sede al Sud Italia o essere PMI/Start-Up innovative.

4. Quali categorie di imprese hanno diritto alla quota a fondo perduto del 10%?

Ne hanno diritto, ad esempio: le MPMI del Sud-Italia, le MPMI giovanili (60%) o femminili (60%), le MPMI innovative, le MPMI con una quota export del 20%, le imprese in possesso di certificazioni ambientali/sostenibilità (come ISO 45001, ISO 14001, SA8000), o ancora imprese con interessi negli Stati Uniti o nei Balcani Occidentali.

6. Le spese per formare il personale sui temi dell'export sono ammissibili? A quali condizioni?

Sì, la formazione tecnica, commerciale e linguistica è finanziabile, ma l'impresa deve attestare l'assunzione di almeno il 30% del personale formato (anche tramite controllate) per la durata di almeno un anno nel periodo di realizzazione del progetto. Sono coperte anche le spese per contratti di apprendistato o tirocinio per un massimo di 6 mesi.

5. Che caratteristiche deve possedere la società di consulenza esterna scelta dall'impresa?

Alla data di presentazione della domanda, la società di consulenza deve avere sede legale e operativa in Italia, aver depositato almeno due bilanci completi al Registro imprese, operare in conformità alle norme ambientali e aver stipulato la Polizza Catastrofale. Il contratto redatto tra le parti deve obbligatoriamente essere in lingua italiana o inglese.

7. Posso includere spese per tutelare il mio marchio o ottenere una certificazione digitale?

Assolutamente sì. Rientrano tra le spese ammissibili quelle per ottenere certificazioni internazionali, la registrazione di marchi o altre forme di tutela del "Made in Italy", e le spese per ottenere certificazioni digitali, ambientali e di sostenibilità.

8. Sono rimborsabili le spese di viaggio per i vertici aziendali o per ospitare dei partner commerciali?

Sì, come "spese di supporto al progetto" e fino a un massimo del 20% dell'intervento rendicontato, sono ammesse le spese di viaggio e soggiorno degli amministratori, nonché quelle per ospitare in Italia (incoming) dei potenziali partner locali. La normale clientela è esclusa, a meno che non si tratti di potenziali clienti provenienti da Africa, India o America centrale/meridionale.

9. La parcella del consulente che invia la pratica SIMEST per conto mio è agevolabile?

Sì, le spese di consulenza finalizzate specificamente alla presentazione e gestione della richiesta di agevolazione sono ammesse, ma entro un limite massimo pari al 5% dell'importo deliberato.

10. In quanti Paesi posso sviluppare il mio progetto di espansione?

La domanda di intervento agevolativo può includere e riguardare un massimo di tre Paesi di destinazione.

11. Da che momento posso iniziare a sostenere i costi e pagare le fatture per non perdere il beneficio?

La misura non è retroattiva. Le spese sono considerate valide solo se sostenute, fatturate e pagate in data successiva alla ricezione del numero di CUP. Quest'ultimo deve essere obbligatoriamente riportato su tutti i titoli di pagamento e sulle fatture presentate. Il progetto dovrà poi concludersi entro 24 mesi dalla stipula del contratto.

12. In quali tempistiche viene materialmente erogato il prestito sul mio conto?

L'erogazione avviene in due tranche: viene fornita una prima tranche di anticipo pari al 25% (che sale al 50% per chi ha interessi negli Stati Uniti) dopo l'esito positivo dei controlli iniziali. La seconda tranche a saldo viene erogata sulla base delle spese effettivamente rendicontate ed entro 4 mesi dal termine del periodo di realizzazione.

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