
FAQ SIMEST - FONDO 394/81 Circolare n. 6/394/2023 E - Commerce (attivo)
1. Qual è l'obiettivo della misura SIMEST "E-commerce"?
L'intervento agevolativo è finalizzato allo sviluppo del commercio elettronico sui mercati esteri per la distribuzione di beni e/o servizi dell'impresa prodotti in Italia o con marchio italiano. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso: la creazione di una nuova Piattaforma propria, il miglioramento/sviluppo di una Piattaforma propria già esistente, oppure l'accesso a una piattaforma di terzi (market place) mediante la creazione di un proprio spazio/store.
2. Quali requisiti deve possedere il fornitore incaricato di realizzare o migliorare una Piattaforma propria?
Il fornitore deve attestare la propria professionalità e, al momento della stipula del contratto, deve risultare attivo da almeno due anni e aver già realizzato almeno due piattaforme nei due anni precedenti. Non sono inoltre ammissibili piattaforme proprie che si configurino esclusivamente come market place o che prevedano la commercializzazione diretta da parte di terzi.
3. Quali vincoli esistono riguardo all'intestazione del dominio e alle funzionalità della piattaforma?
Il dominio della piattaforma propria o dello spazio su piattaforma di terzi deve essere registrato e obbligatoriamente intestato all'impresa richiedente. La piattaforma deve permettere la conclusione del processo di acquisto e, nel caso di piattaforma propria, l'impresa deve dimostrare il possesso della proprietà intellettuale, di una licenza d'uso o di altro titolo equivalente.
4. Quali imprese possono accedere al bando?
Possono accedere le imprese che hanno sede legale e operativa in Italia e che, alla data di presentazione della domanda, abbiano depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi precedenti[5]. L'impresa non deve inoltre rientrare nelle classi di scoring 10, 11 e 12 e non deve trovarsi in stato di impresa in difficoltà
6. È previsto un cofinanziamento a fondo perduto? A quanto ammonta?
Sì, è possibile richiedere una quota a fondo perduto in regime "de minimis":
Fino al 20% (max 200.000 €): per imprese con interessi in Africa, America centrale/meridionale o India, se hanno sede operativa da almeno 6 mesi al Sud Italia o sono PMI/Start-up Innovative.
Fino al 10% (max 100.000 €): per PMI del Sud Italia, PMI giovanili o femminili, PMI innovative/start-up, PMI con certificazioni ambientali/sostenibilità, PMI con fatturato export di almeno il 20%, o imprese con interessi negli USA.
5. Quali sono gli importi minimi e massimi del finanziamento richiedibile?
L'importo minimo dell'intervento è di 10.000 €. L'importo massimo non può superare il valore minore tra 500.000 € (sia per piattaforma propria che di terzi) e il 20% dei ricavi medi risultanti dalla voce A1 degli ultimi due bilanci depositati. Inoltre, l'esposizione complessiva dell'impresa verso il Fondo 394/81 non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.
7. Come si articola il finanziamento agevolato in termini di tasso e durata?
Il tasso d'interesse è fisso per tutta la durata e viene scelto dall'impresa tra il 10%, il 50% o l'80% del Tasso di Riferimento. La durata totale è di 4 anni (2 anni di preammortamento e 2 anni di rimborso in 4 rate semestrali). Qualora venga chiesta una proroga per la realizzazione, il preammortamento aumenta di 6 mesi e il rimborso si riduce a 18 mesi (in 3 rate).
8. Quali categorie di spese rientrano tra quelle ammissibili?
Le spese finanziabili si dividono in:
Creazione e sviluppo della piattaforma propria o avvio del market place (hardware, software, app, integrazioni ERP/CRM/AI).
Investimenti e gestione (hosting, commissioni, sicurezza dati, analisi accessi, marchi e certificazioni).
Spese promozionali e di formazione (SEO/indicizzazione, web marketing, comunicazione, formazione del personale).
Consulenze per verifiche di conformità ambientale.
Consulenze per la presentazione e gestione della domanda ed asseverazione del revisore (fino al 5% dell'importo deliberato).
9. Esiste un vincolo sulla ripartizione delle spese all'interno del progetto?
Sì, le spese dedicate alla creazione, sviluppo e investimenti per la piattaforma propria o per il market place (voci 1 e 2) devono rappresentare almeno il 50% dell'intervento agevolativo complessivo.
10. Da quale momento è possibile sostenere le spese affinché siano valide?
Le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate successivamente alla data di ricezione del codice CUP. L'unica eccezione riguarda le consulenze per la presentazione della domanda, svolte anche prima, ma la cui spesa deve comunque essere fatturata e pagata dopo la ricezione del CUP ed entro il periodo di realizzazione.
11. Con quale modalità vengono valutate ed assegnate le risorse?
Il bando viene gestito tramite procedura a sportello (click day), il che significa che le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento delle risorse finanziarie.
12. Vi sono requisiti specifici sui beni o servizi venduti online?
Sì, i beni e i servizi commercializzati attraverso la piattaforma o il market place devono essere, in prevalenza, prodotti in Italia o distribuiti con un marchio italiano registrato (o in fase di registrazione al momento della domanda).




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